Il pedagogista nel sistema integrato di servizi creato con la legge 328 interviene per il soddisfacimento dei bisogni educativi presenti nella nostra comunità, soprattutto per quelli connessi :

  • alla tossicodipendenza,
  • all' handicap,
  • all'AIDS,
  • alla violenza sui minori,
  • alle adozioni,
  • agli affidi,
  • al disagio giovanile,
  • alla emarginazione sociale,
  • alla mortalità scolastica,
  • all'integrazione degli extracomunitari.


Attraverso la definizione del ruolo del pedagogista si può favorire una migliore qualificazione del sistema integrato di servizi sociali da cui dipende la riuscita della trasformazione istituzionale in atto, la crescita culturale della collettività e la formazione delle future professionalità da impiegare nel mercato del lavoro. 


Il pedagogista, unitamente alle altre figure professionali, contribuisce a fornire una più articolata lettura dei sempre più complessi problemi educativi e individua ed indica le modalità operative da attivare in tale campo. 
Opera a vari livelli presso enti centrali e territoriali, svolge funzioni tecniche e di consulenza per gli atti e gli interventi delle amministrazioni. 
Le competenze consistono nell'individuazione dei bisogni e degli ambiti rispetto ai quali avviare una "ricerca-azione" e nel predisporre le "risorse" e gli "strumenti necessari" per condurla; consistono, inoltre, nella programmazione, elaborazione e verifica dei "piani d'intervento" di propria competenza; consistono, infine, nella progettazione e nel coordinamento delle "attività di formazione" degli operatori socio-educativi, socio-sanitari, socio-assistenziali e culturali; 

 
Il pedagogista, per espletare le sue funzioni utilizza i metodi, le tecniche e gli strumenti della ricerca educativa, la quale ha uno statuto epistemologico e scientifico equivalente a quello di ogni altro tipo di ricerca collocato all'interno delle problematiche delle scienze umane e sociali comuni alla medicina, alla sociologia, alla psicologia in relazione tra teorico e sperimentale, tra qualitativo e quantitativo. 
Si tratta di metodi e strumenti scientifici come "l'osservazione sistematica", i "test" (i test attualmente in commercio per i pedagogisti sono edizioni Erikson e Cornoldi), i "questionari", i "colloqui", l'"indagine clinico educativa" e "statistica", in grado di essere usati in situazioni "naturali", di cogliere elementi di "contesto" e di "relazioni", di esplorare dimensioni "oggettive" o di "gruppo" e di collegare le conoscenze all'intervento. 


La ricerca-azione condotta dal pedagogista non é finalizzata solo alla formazione come si può facilmente pensare, ma é promotrice di sperimentazioni, di nuove ipotesi di organizzazioni di lavoro, necessaria alla progettazione degli interventi e soprattutto é "valutazione e trattamento di situazioni educative". 
Il pedagogista é, quindi, esperto in varie tecniche della ricerca educativa; egli imposta i piani di ricerca-azione, li conduce avanti, formula i "profili pedagogici", predispone i piani d'intervento e di "trattamento pedagogico" e li realizza; verifica l'iter di realizzazione e di produttività nel caso in cui l'intervento é affidato ad altri operatori. .

 

Il pedagogista assolve, inoltre, il compito di fornire alle famiglie il “sostegno educativo specialistico" e la "consulenza pedagogica" sia per quanto concerne i problemi familiari e di educazione dei figli che per quanto riguarda problemi legati a stati di svantaggio od abbandono dei figli, ad adozioni o ad affidi.