I DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) rappresentano uno dei più rilevanti problemi in ambito scolastico e psicopedagogico, essi si riverberano prioritariamente sull’apprendimento e sullo sviluppo delle competenze che, quando non sono adeguatamente riconosciuti, considerati e trattati, causano anche ricadute sugli aspetti emotivi, di costruzione dell’identità, della stima di sé, delle relazioni con i pari d’età e possono trasformarsi in danni permanenti.

 

È indispensabile che siano identificati precocemente e che venga fatta una tempestiva valutazione diagnostica, tramite specifici test, per potere attivare un intervento mirato.

 

La principale caratteristica di definizione di questa “categoria nosografia”,è quella della “specificità”, intesa come un disturbo che interessa uno specifico dominio di abilità in modo significativo ma circoscritto, lasciando intatto il funzionamento intellettivo generale.

 

In questo senso, il principale criterio necessario per stabilire la diagnosi di DSA è quello della “discrepanza” tra abilità nel dominio specifico interessato (deficitaria in rapporto alle attese per l’età e/o la classe frequentata) e l’intelligenza generale (adeguata per l’età cronologica).

 

In questa ottica si delinea la necessità di effettuare screening ai bambini dall’ultimo anno della scuola dell’infanzia fino alla seconda primaria, dato che questa è una delle “finestre evolutive”, cioè periodi sensibili, all’interno dei quali lo studio sulla predittività dei sintomi che possono evidenziare il disturbo e gli interventi educativi hanno maggior efficacia.

 

La rilevazione precoce delle difficoltà non si limita alla segnalazione o all’attribuzione di etichette diagnostiche, ma serve a costruire, piuttosto, il primo passo per la progettazione e la realizzazione del programma di recupero riabilitativo e adeguamento delle strategie didattiche al fine di attivare le risorse del bambino.

 

Tale azione ha una ricaduta fortemente positiva anche sulle istituzioni scolastiche, in quanto sarà possibile prevenire le difficoltà di apprendimento dei bambini, e di conseguenza l’insorgenza di comportamenti problematici, di cui molto si parla attualmente, soprattutto per le scuole medie inferiori.

 

I Disturbi Specifici dell’Apprendimento non sono malattie ma, in base allo specifico dominio di abilità coinvolte, vengono chiamati: Dislessia, Disgrafia, Disortografia e Discalculia.

 

Dislessia

disturbo specifico della lettura che si manifesta con una difficoltà nella decodifica del testo;



 

 

Disgrafia

 

disturbo specifico della grafia che si manifesta con una difficoltà nell'abilità motoria della scrittura;



 

 

Disortografia

 

disturbo specifico della scrittura che si manifesta con difficoltà nella competenza ortografica e nella competenza fonografica;



 

 

Discalculia

 

disturbo specifico dell'abilità di numero e di calcolo che si manifesta con una difficoltà nel comprendere e operare con i numeri.



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