L'iperventilazione, un sintomo degli attacchi di panico

 

Circa il 60% degli attacchi di panico sono accompagnati dall'iperventilazione,  la cosa più importante da capire è che, nonostante ci si può sentire come se non si dispone di abbastanza ossigeno, è vero il contrario. È un sintomo di troppo ossigeno!

 

Durante l'iperventilazione, il vostro corpo è strapieno di ossigeno e per poterlo utilizzare ha bisogno di una certa quantità di anidride carbonica (CO2), siccome non riesce a trattenere in circolo la quantità sufficiente di CO2,  di conseguenza,  non è possibile utilizzare tutto l'ossigeno che si ha. Questo ci fa sentire come se fossimo a corto di aria, quando in realtà se ne ha troppa.

 

Alcuni sintomi d'iperventilazione durante un attacco di panico

  • Vertigini
  • Fiato corto
  • Palpitazioni
  • Intorpidimento
  • Dolore al petto
  • Bocca asciutta
  • Mani viscide
  • Difficoltà a deglutire
  • Tremori
  • Sudorazione
  • Debolezza
  • Fatica

 

Come liberarsi dall'iperventilazione

 

 

Metodo1 - Trattenete il respiro.

 

Trattenere il respiro per un periodo compreso tra 10 e 15 secondi,  ciò eviterà la dispersione di anidride carbonica, ripetendo questo esercizio un paio di volte sarà sufficiente per calmare l' iperventilazione.

 

Metodo 2 - Respirare dentro un sacchetto di carta.

 

Questo farà sì che si rimette in circolo l'anidride carbonica che si espira. Naturalmente ci sono molte situazioni in cui questo esercizio non è opportuno e può apparire un pò strano. Comunque aiuta davvero tanto.

 

Metodo 3 - Fare un intenso esercizio fisico

 

Una camminata veloce o fare jogging,  inspirando ed espirarando con il naso aiuta a  contrastare l'iperventilazione. L'esercizio fisico regolare farà diminuire i livelli generali di stress diminuendo anche la probabilità di attacchi di panico.

 

Metodo 4 - Respirazione diaframmatica

Tale respirazione deve essere effettuata con tutto il polmone e non solo con la parte alta come molto spesso si è abituati a fare. Quando i polmoni si riempiono completamente acquistano un volume maggiore e quindi vanno ad occupare un pò dello spazio solitamente riservato alla viscere per cui abbiamo come effetto un rigonfiamento dell'addome che si porta in avanti, le costole inferiori si aprono lateralmente sotto la spinta dell'aria contenuta nella zona bassa dei polmoni e anche il diaframma si abbassa e su di lui viene esercitata una forza proporzionale alla quantità di aria immagazzinata. Quindi tratteniamo l’aria per qualche secondo e poi cominciamo a svuotare i polmoni.