Cosa sono gli attacchi di panico

 

Gli attacchi di panico sono periodi di intensa paura o apprensione di esordio improvviso accompagnato da sintomi fisici o cognitivi (come palpitazioni, vertigini, mancanza di respiro, o sentimenti di irrealtà) di durata variabile da minuti a ore.

 

Cosa succede durante un attacco di panico?

 

Durante un attacco di panico, in risposta al rilascio di ormoni come l'adrenalina, aumenta la pressione del sangue e la respirazione accelera in preparazione di uno sforzo muscolare.

Le gambe possono tremare come se si stessero preparando per la corsa; le mani possono scuotere i grandi muscoli delle braccia come se dovessero combattere. Le mani e i piedi possono sudare.

 

Il sangue viene deviato dallo stomaco ai principali gruppi muscolari in cui sarà utilizzato in caso di emergenza. Questo è uno dei motivi per cui le persone che soffrono di stress regolarmente hanno spesso problemi digestivi: il sangue viene costantemente pompato in settori diversi da quello dello stomaco.

 

Altri cambiamenti che si verificano nel corso di un attacco di panico, sono le pupille che si dilatano per far entrare più luce, in modo che si possono ottenere maggiori informazioni sulla situazione. Si può anche avvertire un senso di vomito.

 

Perché abbiamo gli attacchi di panico?

 

Per rispondere a questa domanda, dobbiamo guardare i livelli di stress nella nostra vita. Ricordate che lo stress è causato dal modo in cui reagiamo ad una situazione.

 

Una volta che un attacco di panico è avvenuto in una situazione, la mente può imparare rapidamente a temere la situazione stessa. Si può vedere la risposta di panico come una guardia il cui compito è quello di proteggerci dal male.

 

Quando la parte inconscia della mente  di una persona ha imparato a 'fissare' il panico o l'ansia in una certa situazione, per gestirlo, bisogna attivare un processo di "desensibilizzazione pedagogica".  Essenzialmente, questo significa far ritornare la situazione o la memoria al suo stato originale, come un evento non emotivo,  attraverso delle tecniche prettamente pedagogiche e fortemente risolutive.

 

 

Agorafobia e attacchi di panico

 

Alcune persone, dopo aver avuto un attacco di panico, sviluppano una paura degli spazi aperti. Questo è noto come agorafobia e possiamo definirla come la paura di stare in mezzo alla folla o in luoghi affollati o semplicemente di essere fuori casa.

 

L'agorafobia può anche svilupparsi come attacchi di panico da una situazione all'altra. Per esempio, una signora una volta ha avuto il suo primo attacco su un treno della metropolitana affollata, rimasto bloccato in un tunnel, sua madre era appena morta e lei era già molto stressata.

Ad una festa, la settimana successiva, ha avuto un altro attacco. Era seduta su un divano, circondata da persone; la sua mente inconscia ha deciso che questa era 'la stessa situazione' come la metropolitana (dove era stata seduta circondata da persone) e ha innescato un secondo avvenimento. Comunemente potrebbe continuare a diffondersi in altri mezzi di trasporto pubblico e nelle situazioni più comuni.

 

Smontare le paure derivate dall'attacco di panico

 

Anche se le persone con attacchi di panico spesso si sentono come se fossero gli unici al mondo con tale problema, i pensieri che li accompagnano di solito sono molto simili. Tra i più comuni sono :

 

Pensiero 1: Ho un attacco di cuore, sto morendo!

 

È del tutto normale che il cuore  reagisca ad un attacco di panico aumentandone il battito.  Può sembrare innaturale perché questo tipo di attività cardiaca solitamente avviene durante un intenso allenamento fisico. Tuttavia, a meno che non si è predisposti a malattie cardiache, di solito non è una minaccia per il cuore. Se siete preoccupati per questo, è bene vedere il vostro medico curante.

 

Pensiero 2: Potrei morire per soffocamento!

 

Probabilmente non è piacevole sentirlo, ma si hanno meno probabilità di soffocare durante un attacco di panico che in qualsiasi altro momento, perché il corpo, naturalmente, sta prendendo più aria. La mancanza di respiro che si può avvertire è dovuta all'aumento di ossigeno nel vostro corpo oppure a causa di un iperventilazione. (vedi articolo)

 

Pensiero 3: Sto avendo un ictus!

 

Se non si capisce cosa ti sta accadendo, è perfettamente naturale cercare di trovare spiegazioni ai sintomi, tuttavia, la sintomatologia dell'ictus, non ha nulla a che fare con quelli degli attacchi di panico, per cui ci si può rilassare a tale proposito!

 

Pensiero 4: Ho paura di svenire!

 

È altamente improbabile che il panico provochi svenimenti. E se dovessi svenire? Cosa potrebbe mai essere? La fine del mondo? Peggio della morte stessa? Probabilmente no.

 

La paura di svenire spesso avviene a causa del senso di vertigine che a volte accompagna l'iperventilazione. Vedremo cosa si può fare a tale proposito in un apposito articolo sull'iperventilazione.

 

Pensiero 5: Sto avendo un esaurimento nervoso, o sto diventando pazzo!

 

Se dovessi davvero impazzire pensi che ne saresti consapevole e ti preoccuperesti? I pazzi mica sanno di essere pazzi?

 

Pensiero 6: Sto perdendo il controllo!

 

Quando si ha un attacco di ansia o un attacco di panico, si può avere la sensazione di perdere il controllo. In realtà, tutto quello che succede è che il controllo si è spostato da uno stato "cosciente" ad uno stato inconscio, quindi le cose sono ancora regolate, solo in modo diverso.

 

Pensiero 7: Mi sento così debole da non potermi muovere o addirittura potrei cadere!

 

La sensazione di debolezza è causata dal tremore di cui abbiamo parlato in precedenza. In realtà, si è più forti quando ci si trova in preda al panico che in qualsiasi altro momento, in quanto i  vostri grandi muscoli sono maggiormente pieni di ossigeno!

 

Conoscere gli attacchi di panico

 

Più conoscete l'attacco di panico, più possibilità avrete di gestirlo o di evitare che avvenga, per aiutarvi potete utilizzare il metodo ANR.

 

Così la 'A' sta per "Accetta" l'ansia. Più si fa pratica ad accettare l'ansia come una componente di se stessi e più facile sarà gestire gli attacchi,  essendo consapevoli che si tratta di una risposta del tutto naturale, quindi, anche se può essere frustrante, non c'è nulla di cui aver paura.

 

La  'N' sta per 'Normale '.  Bisogna sforzarsi di comportarsi normalmente continuando a fare ciò che si intendeva fare. Respirate normalmente concentrandovi sul respiro.

Rimanere nel luogo in cui avviene l'attacco, aiuta a desensibilizzare la risposta di panico,  la tua mente riceverà il messaggio che in realtà non è una situazione di pericolo.

 

La 'R'  è per 'Ripetere il procedimento'. Continuando ad accettare la vostra ansia, guardando e agendo normalmente fino a quando non scende ad un livello accettabile.

 

Il passo successivo

 

Il prossimo passo per eliminare gli attacchi di panico o d'ansia è quello di "rieducare" la mente  in modo che percepisca quella situazione scatenante come "non  pericolosa", per far ciò le tecniche pedagogiche riescono in poco tempo ed in maniera permanente a farvi tornare ad avere una vita regolare e normale.